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Giorgio
Galli
PASOLINI
COMUNISTA DISSIDENTE
Attualità di un pensiero politico
Pagg. 192 - € 17,00
ISBN 978-88-7953-218-1
«Occuparsi oggi di Pasolini pensatore
politico significa anzitutto ricordarne e ammirarne la preveggenza.
Gli scritti pasoliniani
più anticipatori riguardano un periodo, tra il 1968 e il 1975 (anno della
tragica morte del poeta-regista), nel quale parve possibile, in termini
politici, un cambiamento che, se si fosse verificato, avrebbe reso l'Italia
odierna ben diversa dal Paese degradato e decadente che è. Pasolini riteneva
quel cambiamento auspicabile, senza però realmente crederlo possibile:
la sua preveggenza lo induceva a nutrire sfiducia.
Forse lo scorrere dei
decenni e il fatale affievolirsi della combattività lo avrebbero reso
meno pessimista. Ma è stato ucciso. E oggi rimane il suo pensiero politico,
che va ricostruito a partire dagli anni Cinquanta. Un pensiero politico,
quello pasoliniano, utile anche per comprendere meglio il presente, e da
utilizzare come quadro concettuale in base al quale ipotizzare possibili
scenari futuri per la sinistra».
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