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Carlo
Petrini
LE CORNA
DEL DIAVOLO
Il Milan
di Berlusconi
Pagg. 296 – € 17,00 -
ISBN 88-7953-154-9
«Questo
libro è un’altra battaglia della mia guerra personale contro le
falsità e le omertà del mondo pallonaro. Non certo da moralista,
perché non lo sono mai stato, ma da uno che odia l’ipocrisia e gli
piace chiamare le cose con il loro nome. Non da disgraziato ex calciatore
oggi “pentito” (perché non sono pentito di niente), ma da uno che
non ci sta a passare per la mela marcia e il “maledetto” in un mondo di
puri e di angioletti.
Questo è
un altro dei libri che avrebbero dovuto scrivere i signori giornalisti
esperti di calcio, ma loro un libro così non lo hanno mai scritto
né mai lo scriverebbero. Perché i signori giornalisti sportivi
(come categoria, e salvo eccezioni) sono dei servi del potere impegnati
a fare i ruffiani per la loro carriera, per cui più che informare
censurano, e passano il tempo a leccare il culo del potere pallonaro. Ce
ne sono certi con delle lingue così allenate che sono pronte a passare
dal fondoschiena dei presidenti, a quello dei lucianimoggi, a quello dei
campioni (finché lo sono...), insomma il culo di chiunque abbia
un po’ di potere.
Nessuno dei
cronisti delle gazzette sportive avrebbe mai scritto un libro come Le corna
del Diavolo, dato che il protagonista, oltre a essere il padrone del Milan
e del calcio italiano, è anche il monopolista della tv privata e
un capo politico. Non solo: è il più importante editore italiano
di libri e giornali, è stato per anni presidente del Consiglio,
è uno degli individui più ricchi del mondo. Insomma è
da molti anni l’ometto più potente d’Italia, e infatti detiene il
record mondiale di giornalisti-leccaculo: una metà sono suoi dipendenti,
l’altra metà sbava per diventarlo. Logico che una categoria di servi
del genere neanche si azzarda a raccontare come il signor Berlusconi abbia
messo le mani sul Milan calcio, e come a colpi di miliardi “neri” e “grigi”
lo abbia fatto diventare uno strumento per conquistare il potere politico.
Lo ripeto
ancora: non sono un moralista. Ma è ora che il mondo pallonaro venga
raccontato per quello che veramente è: basta con le finzioni, le
ipocrisie, la retorica e l’omertà. Come ex calciatore (anche del
Milan, stagione 1968-69), io posso permettermi di raccontare le cose come
stanno: non ho interessi nell’ambiente, e della politica non me ne frega
niente.
Carlo
Petrini»
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