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Carlo Falconi
LA CROCIATA
DI PAOLO VI
La svolta
reazionazia di papa Montini.
Pagg. 188 – € 16,00
ISBN 978-88-7953-181-8
Le tappe della svolta reazionaria
di Paolo VI, dopo il Concilio Vaticano II voluto da Giovanni XXIII: il
nuovo Credo, come antidoto al Nuovo catechismo olandese,
per il settore dogmatico (giugno 1968); la “enciclica della pillola” Humanae
vitae per il settore morale (luglio 1968); il messaggio globale di
Bogotà per quello sociale (agosto 1968).
«Paolo VI si è reso
conto che il processo di aggiornamento introdotto dal Concilio portava
inesorabilmente il cattolicesimo e le sue strutture storiche a negarsi,
superandosi in forme radicalmente nuove solo parzialmente prevedibili.
E dopo aver tentano invano di imbrigliare e moderare il corso del Concilio
e di regolarne l’esecuzione, con un colpo risoluto di timone ha rimesso
la sua nave sulla vecchia rotta... La svolta di Paolo VI ha confermato
una volta di più che il Vaticano non cambia perché non può
cambiare.
Se il ritorno di Roma all’intransigentismo
dogmatico ed etico, all’intolleranza disciplinare, all’assolutismo e al
dittatorialismo papale, è la conseguenza della impossibilità
intrinseca del cattolicesimo ad aggiornarsi in modo sostanziale e non solo
epidermico, i cattolici progressisti sono chiamati a loro volta a decidersi
fra il rientro nella tradizione (e cioè tra la propria soppressione)
e l’esodo da un corpo ormai statico e sclerotizzato, anche se destinato
a lunga quanto sterile e ingombrante sopravvivenza (e cioè la propria
decattolicizzazione)».
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