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Michele
De Lucia
SIAMO ALLA
FRUTTA
Ritratto
di Marcello Pera
Pagg. 176
– € 13,00 – ISBN 88-7953-153-0
Marcello Pera è uno dei più
illustri rappresentanti della cosiddetta Seconda repubblica. La sua biografia
politica, però, più che idealità o istituzioni, evoca
il teatrante Leopoldo Fregoli, celeberrimo per le formidabili doti trasformistiche.
Qui sono ricostruiti gli incredibili
trasformismi mediante i quali Pera è arrivato fino al vertice di
Palazzo Madama (seconda carica dello Stato), in quota laica e berlusconiana.
Da quando si proclamava fautore di un «socialismo pragmatico»
e strizzava l’occhio al Psi di Craxi (primi anni Ottanta), a quando cavalcava
l’ondata giustizialista e antipartitica provocata da Mani pulite (primi
anni Novanta). Da quando, campione liberale di laicità e anticlericalismo,
si avvicinò ai radicali, a quando nel 1994 liquidò l’avvento
di Forza Italia affermando che «Berlusconi è a metà
strada tra un cabarettista azzimato e un venditore televisivo di stoviglie,
una roba che avrebbe ispirato e angosciato il povero Fellini». Fino
al Pera del Duemila: senatore di Forza Italia, nemico giurato delle “toghe
rosse”, filoclericale a braccetto con papa Ratzinger, antilaico e teo-con
all’italiana...
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