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Ernesto
Rossi
NUOVE PAGINE
ANTICLERICALI
Pagg. 525 – € 20,00
– ISBN 88-7953-107-7
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Le celebri Pagine anticlericali
(dedicate al pontificato di Pio XII, ai Patti lateranensi, ai privilegi
fiscali accordati alle finanze del Vaticano, all’ingerenza confessionale
nella scuola pubblica, all’influenza elettorale del clero, agli opportunismi
delle Sinistre verso la Santa sede, ecc.), sono qui riproposte e integrate
con nuovi scritti che Rossi dedicò al tema dei rapporti Stato-Chiesa.
Rapporti che «attraverso la Democrazia cristiana hanno ridotto il
nostro Paese a una repubblica papalina». Prefazione di Alessandro
Galante Garrone.
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ERNESTO ROSSI (Caserta 1897,
Roma 1967) fu tra gli animatori della prima op- posizione al fascismo e
uno dei capi di “Giustizia e libertà”. Nel 1930 venne arrestato,
e il Tribunale speciale lo condannò a vent’anni di carcere. Detenuto
a Regina Coeli per nove anni, nel 1939 venne mandato al confino nell’isola
di Ventotene, dove elaborò, con Altiero Spinelli, il manifesto del
Movimento federalista europeo. Liberato nel ’43, si trasferì in
Svizzera. Nel 1945 tornò in Italia e partecipò all’esecutivo
del Partito d’azione. Dopo la Liberazione fu sottosegretario alla Ricostruzione
nel governo Parri. Nel 1956 fu tra i fondatori del Partito radicale. Dalle
pagine de “Il Mondo” e “L’Astrolabio” condusse una strenua battaglia contro
i monopoli industriali, la corruzione amministrativa e le ingerenze clericali
nello Stato. Economista e storico, scrittore e polemista, pubblicò
numerose opere, fra le quali: Settimo:
non rubare (1951), I padroni
del vapore (1954), Il manganello
e l’aspersorio (1958), Il Sillabo
e dopo (1965).
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