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..SCORCI DI TANGENTOPOLI
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  Copertina del libro 'Memoria'
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Antonio Di Pietro
MEMORIA
Gli intrighi e i veleni contro "Mani pulite"
Prefazione di Massimo Fini
Pagg. 415 – € 20,00 – ISBN 88-7953-083-6
2a edizione
 

Con questa “controinchiesta” l’ex Pm di “Mani pulite” Antonio Di Pietro ricostruisce le manovre che hanno indotto la Procura di Brescia a rivolgergli l’accusa di corruzione, e smonta pezzo per pezzo l’intrigo originato dalle false dichiarazioni di Antonio D’Adamo.

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Milano, 21 novembre 1994: Antonio D’Adamo deposita dal notaio uno stranissimo “testamento” che tira in ballo Antonio Di Pietro; come dimostra la lettera acclusa, il documento in realtà è destinato al «mio amico dott. Silvio Berlusconi». Lo stesso giorno, 21 novembre 1994, il consiglio di am- ministrazione della  SII (società edile di D’Adamo) delibera il ripianamento di perdite stimate in oltre 21 miliardi contando su un intervento della società libica ITI; pochi giorni dopo, il 12 dicembre 1994, la ITI diventa azionista della SII con un primo versamento di 8 miliardi.

Arcore, 19 settembre 1995: l’on. Silvio Berlusconi scrive una lettera a Mousa Kousa, esponente del regime libico, richiedendo «un intervento per il nostro comune amico D’Adamo», e cioè «un ulteriore contributo di capitale... necessario e urgente» da parte della società libica ITI in favore della SII di D’Adamo; «La prego di significare a Sua Eccellenza [il colonnello Gheddafi, ndr] la mia stima e la mia amicizia più sincere», conclude la sua missiva l’on. Berlusconi. E il successivo 12 gennaio 1996 i libici della ITI rinunciano a un credito verso la SII di oltre 4 miliardi...

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